Trenta punti in classifica in trentuno giornate di campionato e una media da retrocessione diretta. Considerando solo i primi tempi e quindi gli inizi di partita, la Salernitana avrebbe soltanto 24 punti, sono quindi riusciti a guadagnarne sei nel corso dei secondi tempi ma è chiaro che andare spesso sotto nel punteggio rende tutto più in salita e non sempre si riesce poi a recuperare, soprattutto quando si incassa più di un gol nel primi 45 minuti di gioco.

Considerando però esclusivamente i secondi tempi e quindi come se si partisse sempre da 0-0 ad inizio ripresa, i campani avrebbero ben 47 punti. Di fatto hanno perso soltanto otto volte il secondo tempo di un match (a Mantova con il gol arrivato proprio ad inizio ripresa, con lo Spezia, nella trasferta di Sassuolo con le quattro reti incassate nell'ultima mezzora, con la Juve Stabia grazie al gol di Candellone quando il match era in parità, a Frosinone e Catanzaro, a Pisa e a Cesena). In tutti gli altri secondi tempi la Salernitana ha sempre fatto più gol degli avversari o al limite gli stessi gol, come per esempio nel match di ieri con il Palermo.

Non è un caso e non è dovuto solo al fatto che le squadre avversarie rallentano o calano, è la diretta conseguenza delle scelte iniziali dei granata. Ad inizio stagione con Martusciello si giocava a viso aperto sin dai primi minuti col rischio di andare sotto da subito, con Breda invece dipende dal fatto che tutti i giocatori più bravi entrano nella ripresa e cambiano di fatto il volto del match.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 31 marzo 2025 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
vedi letture
Print