Giovanni Lombardi è stato davvero vicino ad acquisire l'intero pacchetto azionario della Salernitana. La notizia, rilanciata in anteprima dalla redazione di TuttoSalernitana a metà novembre, ha trovato conferma con il passare delle settimane e certifica quella che era la volontà della proprietà almeno fino al termine dello scorso girone di andata.

Ma andiamo con ordine con una breve sintesi storica. Quanto accaduto nei primi sei mesi del 2024 è noto a tutti. Da marzo alcuni professionisti di fiducia del proprietario iniziarono ad incontrare imprenditori locali e nazionali potenzialmente interessati ad acquistare la Salernitana, valutata circa 20 milioni di euro al netto di una retrocessione imminente e delle perdite evidenziate dal bilancio. Al momento di trasformare la chiacchierata informale in una trattativa vera e propria, tutti si dileguarono proprio come l'amministratore delegato Milan aveva ipotizzato, parlando anche pubblicamente di manovre atte a farsi pubblicità a scapito dei colori granata.

Da maggio a giugno la telenovela Brera Holdings, con Petrachi che interloquiva con quello che sarebbe stato il futuro proprietario avendo l'ok per chiudere 5 operazioni di mercato: il difensore Curto, il centrocampista Palumbo, il fantasista Vandeputte e gli attaccanti Coda e Tutino. Investimento complessivo di circa 6 milioni di euro, dopo il quale ci sarebbero state le cessioni di Dia, Coulibaly, Kastanos, Pirola e Daniliuc per rientrare delle spese e arricchire la rosa di giovani. Poi il dietrofront di Iervolino, dettato anche dai tentennamenti della Brera ogni volta che doveva arrivare l'offerta vincolante.

Da lì la decisione di restare in sella pur con un palese e totale ridimensionamento progettuale ed economico, con Petrachi costretto davvero a fare i conti con mille difficoltà e Martusciello che partiva per il ritiro dopo l'addio di Sottil e con una rosa destinata ad essere stravolta nella sua totalità. A novembre la proprietà diede segnali d'apertura rispetto alla possibilità di cedere parte delle quote pur mantenendo la maggioranza. Con Del Vecchio c'era un discorso avviato, al netto delle smentite. Soglia si era fatto avanti, coadiuvato da gruppi imprenditoriali esteri, ma le dichiarazioni pubbliche frenarono Iervolino.

E Lombardi? Per Milan era un "amico della società che segue le sorti della Salernitana", ma la sua presenza a Frosinone al fianco di Filomeno Fimmanò non lasciò spazio a molte interpretazioni. Non si arrivò ad una proposta ufficiale a quanto pare per l'indecisione della proprietà, ma anche in questo caso si valutava un ribaltone tecnico-dirigenziale prospettando a Lovisa della Juve Stabia un incarico a salvezza raggiunta. E ora la società è in vendita? Ufficialmente no, ma in caso di malaugurato salto all'indietro gli scenari possono essere diversi e, in alcuni casi, preoccupanti...

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 14:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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