La Salernitana perde anche il derby con la Juve Stabia al termine di una partita simile a tutte le precedenti sotto la gestione di Breda. Scelte discutibili nell'undici schierato dal primo minuto, atteggiamento totalmente rinunciatario, tutti nella propria metà campo ad attendere l'avversario e zero azioni o anche solo idee offensive. Poi arriva lo schiaffo e la squadra granata reagisce ma soprattutto con la forza dei nervi e con le giocate dei singoli. La Juve Stabia, come tante altre squadre nelle ultime settimane (Cesena e Carrarese per esempio) vincono senza fare grossi sforzi.

Partendo dalle scelte iniziali, incomprensibile aver tolto di nuovo Ghiglione e Corazza, che non stavano facendo malissimo, per riproporre Njoh e Stojanovic. L'esterno sloveno gioca in attacco nella propria nazionale e con i granata deve fare il difensore, il gol infatti arriva da una sua disattenzione clamorosa. Verde e Tongya continuano a giocare a 40 metri di distanza da Cerri e dall'area di rigore. L'attaccante emiliano continua ad essere lasciato solo in balìa dei difensori avversari, deve venire incontro, poi deve andare in profndità poi si deve allargare sulla fascia, fa da sponda per nessuno dato che il calciatore più vicino sta appunto a 30 metri da lui.

Solo al minuto 83 abbiamo visto finalmente uscire un difensore centrale per far entrare un giocatore più offensivo, ci sono voluti tre mesi e lo abbiamo visto per 7 minuti più recupero. La ciliegina sulla torta è stata l'ingresso di Guasone come ultimo cambio e poi c'è Simy a casa. Ma è una squadra costruita anche male a gennaio da Valentini, non c'è un sostituto di Amatucci, non c'è un attaccante che abbia le caratteristiche per poter giocare vicino a Cerri (o Raimondo) e far male in zona gol, non c'è qualità a centrocampo e infatti vengono impiegati dei trequartisti come Soriano, Verde e Tongya. Squadra costruita male e allenata peggio. Ma al momento non ci sono provvedimenti, si continua così (a meno che il patron Iervolino non intervenga in prima persona) e nel frattempo la Serie C si avvicina. La speranza ovviamente è l'ultima a morire finchè c'è uno spiraglio ma è difficile essere ottimisti dopo gli ultimi tre mesi.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 22:45
Autore: Lorenzo Portanova
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