Per tutta la settimana - ma anche in passato - la Juve Stabia si era lamentata degli arbitraggi, al punto da mettere in discussione l'efficacia del VAR.  Oggi, però, Marchetti ha penalizzato la Salernitana con una serie di decisioni che non giustificano la classifica e un brutto primo tempo, ma che hanno inciso in modo notevole sull'esito del risultato. Perchè Bellich ha trattenuto per la maglia Cerri in una decina di occasioni cavandosela con un rimbrotto, mentre Njoh è stato espulso per aver sfiorato la maglietta di Floriani Mussolini. 

Ma gridano vendetta soprattutto i due calci di rigore non concessi. Nel primo caso è evidente lo sgambetto di Peda ai danni di Cerri, situazione che poteva essere rivista al monitor: nessuno, però, ha protestato (se non l'attaccante granata) e l'episodio è passato quasi inosservato. Nella ripresa, invece, è netto il fallo di Ruggero su Corazza: il terzino scuola Bologna aveva bruciato sul tempo il diretto marcatore subendo un fallo, ma la lunga revisione VAR ha confermato quanto Marchetti aveva stabilito, col gioco che è ripreso con una punizione a favore dei padroni di casa.

E ci sono tanti dubbi anche sul gol annullato a Ferrari.  E' vero che il difensore colpisce con il gomito, al punto da non esultare consapevole dell'irregolarità, ma il fallo di mano nasce da una trattenuta di Peda ai suoi danni, sotto lo sguardo dell'arbitro e dell'assistente. Ok non convalidare la rete, ma c'erano gli estremi per indicare il dischetto. E, infine, 5 minuti di recupero ma se ne sono giocati, cronometro alla mano, meno di tre. Il gioco era stato interrotto per un controllo VAR e per un angolo battuto in ritardo per assenza di palloni, ma non c'è stato il minuto aggiuntivo che era stato promesso in precdenza. Stavolta la Juve Stabia si lamenterà?

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 22:06
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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