Altro che riavvicinamento: la Salernitana ha giocato un derby, in una bolgia, senza tifosi e con una situazione di classifica molto preoccupante senza un solo esponente della società sugli spalti. Milan è rientrato in Veneto dopo aver parlato ieri alla squadra, Iervolino già da un mese e mezzo è tornato dietro le quinte, Fimmanò non fa più parte dell'organigramma e Busso era assente. Insomma, al netto di premi milionari (decisione che ha fatto storcere il naso ai tifosi) e di tanti proclami, non è cambiato assolutamente nulla rispetto al recente passato. Nemmeno una parola di scuse per aver consegnato alla storia granata il peggior biennio di sempre. 

Intanto c'è tensione al Menti. Non parlerà Roberto Breda, come accaduto già ieri prima della gara. Toccherà solo al direttore sportivo Valentini che, si spera, stavolta non difenderà sè stesso ma annuncerà decisioni che non possono essere più rinviate. Andare avanti con l'attuale guida tecnica significa consegnarsi ad una retrocessione frutto soprattutto della mediocrità di una rosa che vale quella posizione di classifica. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 22:13
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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