Se c'è un calciatore che tutta la tifoseria avrebbe voluto rivedere a Salerno è senza dubbio Simone Verdi. Alzi la mano chi, ancora oggi, non si emoziona quando rivede le immagini della trasferta di Udine, con quel contropiede magistralmente condotto da Ederson al 94' e il gol del fantasista che riaccese tutte le speranze salvezza della Salernitana alimentando il sogno 7%. 

Da quell'addio mai digerito dalla piazza e frutto del no al ritorno da parte dell'ex direttore sportivo Morgan De Sanctis, il suo nome è stato costantemente accostato alla Salernitana in ogni sessione di mercato. E, in effetti, nel gennaio del 2023 Iervolino sbloccò la trattativa con il Verona sperando di riportare all'ombra dell'Arechi un talento che avrebbe potuto ambire a una carriera ancor più prestigiosa e che qui ha disputato un girone di ritorno ottimo contribuendo alla conquista di una salvezza entrata di diritto nella storia del calcio.

Un ritardo della consegna dei documenti, ma anche i dubbi di De Sanctis sulla necessità di chiudere l'operazione fecero saltare la trattativa proprio quando era pronto l'annuncio sul sito ufficiale, con annesso botta e risposta a distanza tra l'agente e il direttore sportivo dell'epoca. Quel famoso "agghiacciante" che divenne in breve tempo un meme che spopolava sui social.

Nelle sessioni di mercato successive si è trattato soltanto di una delle tante fake news che circolano sul web e che servono soltanto ad alimentare false aspettative.. In quell'inverno del 2023, però, Verdi ci rimase malissimo. Lo ha raccontato Don Roberto, storico tifoso granata, sul sito ufficiale: "Lo inserisco nella mia formazione ideale, sono molto legato a lui sia calcisticamente, sia umanamente.

Quando il ritorno sembrava cosa fatta, ricordo che stavamo scambiando dei messaggi. Non appena si diffuse la notizia del mancato deposito del contratto, so per certo che ci rimase malissimo. Non aveva parole. Non vedeva l'ora di tornare, ancora adesso vuole bene alla piazza e alla Salernitana". Un domani...chissà!

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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