La Salernitana si prepara ad affrontare il Palermo nella prossima giornata di Serie B, in un match che si preannuncia equilibrato e ricco di spunti tecnici. Abbiamo analizzato a fondo la squadra rosanero per capire quali insidie nasconda per i granata, con un focus particolare sui protagonisti che potrebbero decidere la sfida.

Un Palermo dai due volti

La formazione siciliana sta attraversando una stagione di luci e ombre in questo campionato. La squadra rosanero mostra una personalità ben definita quando gioca al "Barbera", dove riesce a esprimere un calcio propositivo e a raccogliere punti preziosi. Tutt'altro rendimento invece in trasferta, dove le prestazioni appaiono più incostanti e meno convincenti.

La solidità difensiva come punto di forza

Il punto di forza del Palermo è certamente la fase difensiva. La retroguardia rosanero ha costruito un sistema di gioco che concede poco agli avversari, specialmente nelle partite casalinghe.
Gran parte del merito va attribuito all'arrivo di Emil Audero tra i pali, che ha portato sicurezza e leadership al reparto arretrato. Il portiere ex Sampdoria rappresenta uno degli acquisti più azzeccati della campagna estiva rosanero, dimostrando una capacità fuori dal comune nel mantenere alta la concentrazione anche nei momenti di maggior pressione avversaria. La sua presenza ha elevato il livello di tutta la difesa, trasmettendo fiducia ai compagni di reparto.

Il centrocampo: vero motore della squadra

Il reparto centrale del campo rappresenta l'autentico valore aggiunto della squadra siciliana. I centrocampisti del Palermo non solo garantiscono equilibrio tattico ma contribuiscono in maniera significativa anche alla fase offensiva, compensando in parte le difficoltà realizzative degli attaccanti.
Filippo Ranocchia emerge come il faro di questo centrocampo. L'ex Juventus si è imposto come uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie B, distinguendosi per la capacità di cucire il gioco tra i reparti con una visione tattica superiore alla media. La sua intelligenza posizionale gli permette di essere decisivo sia in fase di costruzione che di recupero palla, garantendo equilibrio all'intera squadra. La sua capacità di creare occasioni per i compagni lo rende pericoloso in ogni zona del campo, costringendo gli avversari a dedicargli attenzioni speciali.
D'altro canto, Valerio Verre non ha ancora espresso il potenziale che ci si aspettava da lui. Nonostante le indubbie qualità tecniche, il centrocampista non è riuscito a incidere come previsto nella manovra offensiva rosanero. Il suo contributo in termini di assist e occasioni create è rimasto al di sotto delle aspettative, limitando l'efficacia complessiva della mediana palermitana.

Problemi in fase realizzativa

La nota dolente del Palermo è la fase offensiva. La squadra siciliana paga l'assenza di un vero bomber di categoria, un finalizzatore capace di capitalizzare il gioco prodotto. La sua concretezza sotto porta lascia a desiderare.

Matteo Brunori rappresenta l'enigma più interessante del reparto avanzato. Dopo un inizio di stagione complicato, con sei partite consecutive senza trovare la via del gol, l'attaccante italo-brasiliano ha mostrato segnali di risveglio. La sua capacità di smarcarsi e creare spazi lo rende un elemento imprevedibile, ma la discontinuità realizzativa ne limita l'impatto sulle partite. Quando è in giornata, tuttavia, può rappresentare una minaccia costante per qualsiasi difesa della categoria.

Joel Pohjanpalo, arrivato con grandi aspettative, non è riuscito finora a imporsi come il bomber che il Palermo cercava. L'attaccante finlandese sta faticando a trovare la giusta collocazione tattica nel sistema di gioco rosanero, mostrando difficoltà nell'integrarsi con i meccanismi offensivi della squadra. Il suo apporto realizzativo è rimasto al di sotto delle aspettative, accentuando i problemi offensivi della formazione siciliana.

Anche Federico Di Francesco, nonostante un discreto numero di assist, non ha inciso come previsto nella fase offensiva. L'esterno offensivo, pur mostrando lampi di classe, non è riuscito a garantire quella continuità di rendimento necessaria per elevare il livello dell'attacco palermitano. Le sue qualità tecniche rimangono indiscutibili, ma la mancanza di concretezza negli ultimi metri ne limita l'efficacia.

L'incostanza in trasferta: opportunità per la Salernitana

Il rendimento esterno del Palermo rappresenta il suo tallone d'Achille. Lontano dal "Barbera", la squadra rosanero fatica a mantenere lo stesso livello di intensità e organizzazione mostrato in casa. Questo potrebbe rappresentare un'opportunità per la Salernitana, che dovrà cercare di imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti per mettere in difficoltà gli avversari.

Particolarmente evidente in trasferta è la fragilità psicologica di alcuni elementi chiave: Pohjanpalo e Di Francesco sembrano perdere efficacia lontano dalle mura amiche, mentre Ranocchia fatica a imporre i suoi ritmi di gioco quando la pressione avversaria si fa più intensa. Audero, al contrario, tende a crescere nelle partite esterne, risultando spesso l'ultimo baluardo capace di evitare sconfitte più pesanti.

Le chiavi tattiche del match

Per la Salernitana sarà fondamentale limitare l'influenza del centrocampo palermitano, vero motore della squadra. Pressare Ranocchia e impedire le imbucate centrali potrebbe essere una strategia efficace per neutralizzare la fonte primaria di gioco rosanero. Allo stesso tempo, costringere Verre a giocare spalle alla porta potrebbe accentuarne le difficoltà già mostrate in questa stagione.

In fase offensiva, i granata dovranno sfruttare le incertezze difensive che il Palermo mostra fuori casa, attaccando con decisione e cercando di sbloccare presto il risultato. Puntare sulla fascia dove opera Di Francesco potrebbe essere vantaggioso, considerando la sua tendenza a sacrificare meno in fase di copertura.

Un duello chiave sarà quello tra gli attaccanti granata e Audero: vincere questo confronto diretto potrebbe essere determinante per le sorti del match, considerando quanto il portiere rosanero sia diventato un punto di riferimento per tutta la squadra palermitana.

Palermo si presenta come un avversario ostico ma con debolezze che, se opportunamente sfruttate, potrebbero essere decisive per le sorti del match. La Salernitana dovrà giocare una partita attenta in fase difensiva, aggressiva a centrocampo - in particolare su Ranocchia - e cinica in attacco.

Per i granata, le partite casalinghe rappresentano un'occasione imprescindibile per fare punti nella corsa alla salvezza, e questa sfida non fa eccezione.

I granata devono trasformare l'Arechi in un fortino inespugnabile. Non c'è spazio per timori reverenziali o calcoli: la salvezza passa necessariamente da queste partite casalinghe, e l'imperativo è vincere, con personalità e determinazione. Il tempo delle mezze misure è finito, ora la Salernitana deve dimostrare di avere fame, carattere e la convinzione di poter imporre il proprio gioco anche contro avversari blasonati come il Palermo.
L'ora di scrollarsi di dosso i timori è adesso: ci auguriamo che anche Breda comprenda che questa partita richiede più determinazione che prudenza, e che sia finalmente pronto a giocarsi tutte le sue carte senza più timori reverenziali.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 29 marzo 2025 alle 12:00
Autore: Giovanni Santaniello
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