,Che quello dell’impiantistica sportiva sia, da sempre, un tasto dolente in città è cosa nota. Basti pensare che abbiamo disputato tre stagioni in A con la curva Nord chiusa al netto delle promesse politiche all’indomani del trionfo di Pescara che, nel maggio 2021, sancì il ritorno della nostra squadra in massima serie.

E anche la società, in un incontro pubblico andato in scena nell’agosto 2023, si disse pronta a intervenire in prima persona, ottenendo il placet dell’amministrazione comunale salvo poi tirare i remi in barca una volta intuito che l’Arechi sarebbe stato totalmente stravolto da un restyling annunciato a sorpresa dal Governatore De Luca senza che Iervolino e Milan fossero al corrente.

Proprio in quella circostanza ai tifosi presenti fu promesso che il Temporary Stadium sarebbe stato il Vestuti, un modo per “riassaporare il gusto della storia in un impianto che ci ha visto protagonisti di tante battaglie sportive e che era sempre pieno a prescindere dalle categorie”. Anche Milan, dopo la vittoria sulla Sampdoria dell’aprile 2022, si lasciò andare ad una mezza promessa: “Alcuni tifosi mi hanno fatto fare una passeggiata al Vestuti, è uno stadio che trasuda storia e, per noi, le radici sono fondamentali.

Non è affatto da escludere un investimento da parte della società, siamo ambiziosi e vogliamo creare un legame osmotico con il territorio”. Ad oggi il Vestuti cade a pezzi: erbacce sugli spalti, terreno di gioco impraticabile, talvolta acqua fredda per le docce. L’ultimo evento calcistico fu il memorial organizzato dal club Spartani Salernitani nel 2013, un triangolare tra tifosi, giornalisti e vecchie glorie utile a ricordare Enzo, Ciro, Peppe e Simone.

Poco prima dell’ingresso in campo, dal Comune arrivò un no secco all’apertura della tribuna al pubblico contrariamente a quanto sancito in precedenza e fu risolutivo l’intervento del consigliere comunale con delega allo sport Marco Petillo che si assunse tutte le responsabilità autorizzando la regolare disputa della kermesse, con oltre 250 persone in tribuna. Nel 2015 iter burocratico lunghissimo per consentire al Salerno Club di festeggiare la promozione in B della Salernitana di Lotito, Mezzaroma e Fabiani. C’erano oltre mille persone e, in extremis, fu dato l’ok per un palco sotto la curva e gli spettatori in piedi.

Fu comunque uno spettacolo gradevolissimo. Tutto filò liscio nel 2004, quando Aliberti propose una riappacificazione alla piazza presentando la squadra, lo staff e la dirigenza in un Vestuti gremito da quasi 7500 persone. Ultima volta con la curva aperta, fatta eccezione per il triste evento del 2010: in oltre mille a cantare, con le lacrime agli occhi e sotto il diluvio, per rendere omaggio al Siberiano scomparso in mattinata. Resta il fatto che, chiunque, parlando del Vestuti ha la pelle d'oca.

Basti vedere in quanti si recano il 18 e il 19 giugno in Piazza Casalbore per la mostra degli striscioni storici, quando ognuno racconta aneddoti a tema Salernitana coinvolgendo le nuove generazioni. A questo punto perchè insistere sul Volpe e non cogliere l’occasione? E’ vero, l’ubicazione renderebbe difficile l’organizzazione del servizio d’ordine e ci sarebbe da lavorare per un super piano traffico. Ma un investimento congiunto società-comune-regione farebbe tornare un minimo di serenità. Siamo certi che un allenamento a porte aperte al Vestuti porterebbe sugli spalti migliaia di appassionati.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 27 febbraio 2025 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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