Tra le cause della pessima stagione sportiva condotta dalla Salernitana e, purtroppo, culminata con una retrocessione anticipata in B, può essere annoverata la cattiva gestione della vicenda Dia. È notorio che la scorsa estate il calciatore esercitò, direttamente e per il tramite del suo procuratore, pressioni rivolte a trasferirsi altrove e lo è altrettanto che negli ultimissimi giorni di calciomercato giunse presso la sede di via Allende un'offerta del Wolverhampton. I britannici chiesero il bomber senegalese in prestito con diritto di riscatto fissato a giugno 2024 a 18 milioni di euro e sia la modalità del trasferimento che la valutazione economica non furono dal club campano ritenute meritevoli di accettazione.

Resta celebre, a distanza di mesi, la conferenza stampa in cui l'ex ds De Sanctis, non senza una comunicazione scenica, bacchettò duramente il club d'oltremanica, esprimendosi nei passaggi decisivi in lingua inglese. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, dopo mesi e a campionato quasi terminato, sarebbe emerso un retroscena sulla vicenda Dia-Wolverhampton: il presidente Danilo Iervolino, pur non molto soddisfatto delle modalità di azione dei Wolves e dell'offerta in sé, sarebbe stato propenso a cedere comunque il calciatore, temendo di trattenere un elemento palesemente scontento in rosa e in un ruolo importante se non determinante per le sorti dei granata.

Ad assumere una posizione decisamente contraria al perfezionamento di un'operazione, da lui ritenuta irrispettosa sia del club che del valore dell'atleta, sarebbe stato proprio il Ds De Sanctis, il quale avrebbe convinto il presidente a respingere la proposta al mittente affermando che Dia rappresentava la punta di diamante della Salernitana, che sarebbe stato utilissimo tecnicamente e che molto presto si sarebbero create le condizioni per cederlo a cifre molto più importanti. A conferma della suddetta ricostruzione postuma delle posizioni assunte dai vari attori della turbolenta vicenda, sarebbero, appunto, giunte le dichiarazioni forti e piccate dell'ex direttore sportivo in conferenza stampa a caldo, nonché la sua successiva ammissione di colpa, arrivata un po' a sorpresa alla vigilia del match di andata tra i granata e il Bologna, riguardo al non aver rinunciato a Paulo Sousa e proprio a Dia, con la mancata cessione di quest'ultimo ritenuta uno dei maggiori mali del cavalluccio marino nella stagione in corso.

Allo stato, vedendo come si è evoluto il campionato dei campani, sarebbe facile considerare un errore grave l'aver trattenuto in rosa l'africano, ma, riportandosi al contesto dell'epoca, va rimarcato che era opinione diffusa sia la circostanza che il giocatore avesse una elevata importanza per la Salernitana, sia che il suo cartellino avesse un valore maggiore da non svilire svendendo. Altrettanto vero fu che il modo di agire del Wolverhampton (e del procuratore di Dia!) suscitò parecchie critiche negative e che, forse, il cedere sarebbe stato valutabile come un atto di debolezza e di scarsa programmazione societaria. De Sanctis, inoltre, godeva, l'estate scorsa, di un meritato credito per le operazioni concluse l'anno prima e, sia in società che a livello di piazza, era più facile raccogliesse consenso che dissenso.

Una divergenza di vedute in seno ad un club calcistico può tranquillamente starci e ciascun dirigente affidatario di ruoli ha il diritto di prendere posizioni e assumersi le conseguenti responsabilità. Agendo diversamente la stagione della Bersagliera avrebbe potuto essere forse meno tribolata, così come poteva esserlo se non fossero arrivati, a mercato aperto, due risultati positivi nelle prime due giornate di campionato, a Roma (con i capitolini indietro fisicamente e rimaneggiati a centrocampo ed in attacco) e ad Udine (l'Udinese avrebbe poi dimostrato tutte le sue difficoltà). Se le gare fossero andate diversamente, Il mercato era ancora aperto e si poteva prendere consapevolezza di dover intervenire per rinforzare la squadra e magari sostituire Dia con un altro centravanti di valore, felice di giocare a Salerno. Del senno di poi, però, son piene le fosse....

Sezione: News / Data: Mer 08 maggio 2024 alle 23:30
Autore: Raffaella Sergio
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